Che cos'è l'ictus


L’ictus è un termine latino che indica colpo. In inglese viene chiamato "stroke".
E’ un danno cerebrale che si verifica quando il flusso sanguigno diretto ad una zona del cervello si interrompe producendo un danno alle cellule nervose.

L’ictus può essere di due tipi: ischemico (80% dei casi), causato da un ostacolo al flusso di sangue o  emorragico (20%) dovuto ad una rottura di un’arteria cerebrale.
 
L’ictus è la prima causa di invalidità nell’adulto, la seconda causa di demenza dopo l’Alzheimer e la terza causa di morte.
Ogni anno in Italia si verificano circa 190000 casi di ictus. Il 70 % circa di persone sopravvivono all’evento ictale. Di questi approssimativamente il 40 % presenterà un’invalidità permanente.

Nella provincia di Modena 2100-2200 sono i casi di ictus ogni anno che si vanno ad aggiungere alle 10mila le persone che sono sopravvissute a un ictus con esiti più o meno invalidanti.

L'ictus può insorgere a qualsiasi età anche se è più frequente dopo i cinquant'anni. Le persone più interessate hanno un'età compresa tra i 65 e gli 85 anni. Il sesso maschile è lievemente più colpito.

Che cos’è un TIA


Il termine TIA sta per “transient ischemic attack”, vale a dire “attacco ischemico transitorio" ed è caratterizzato dai stimoli simili a quelli dell’ictus, che però durano molto meno.
TIA sono importanti perché spesso preannunciano un futuro ictus e un loro adeguato trattamento può evitare l'insorgenza di quest’ ultimo