Chi è ALICe Modena ONLUS


L’ictus è una malattia che fa molta paura, perché si accompagna al concetto di handicap e disabilità e per questo viene ignorata dalla maggior parte di noi. Invece è importante parlarne, perché solo se si conosce la malattia si può “gestire “ nel modo migliore possibile.

  • E’ importante conoscere i fattori di rischio e quali sono le condizioni che predispongono all’ictus, per fare una corretta prevenzione adottando stili di vita sani, già in età giovanile. L’unico modo efficace per abbattere costi umani, sociali ed economici è rappresentato dalla prevenzione;
  • E’ utile conoscere da che cosa è provocato, quali sono le sue conseguenze, e soprattutto in che modo si può manifestare per poter intervenire immediatamente e in maniera adeguata. Attualmente le metodiche diagnostiche e le terapie disponibili consentono, se applicate tempestivamente, di limitare il danno cerebrale e di conseguenza di aumentare le probabilità di guarigione dopo un ictus.
  • Dopo le dimissioni, e’ importante conoscere tutte i possibili interventi di terapia riabilitativa per poter acquisire il massimo dell’autonomia
  • Altrettanto importante nella fase cronica della malattia è avere la possibilità di incontrare persone con la stessa esperienza per condividere ansie, disagi, aspettative, perché è solo tramite il confronto e l’accettazione della situazione che si può raggiungere un nuovo equilibrio e guardare alla vita con serenità.

Per affrontare questi problemi alcuni volontari, tra i quali medici neurologi, professionisti sanitari, pazienti, familiari e amici, hanno ritenuto che fosse importante cominciare ad occuparsi di questa malattia e nel 2005 hanno aperto anche a Modena una sezione di ALICe (acronimo di “Associazione per la Lotta all’Ictus Cerebrale) che è presente dal 1997 sul territorio nazionale. Nel 2008 ha aperto la sede presso la Casa della Solidarietà ed ha potuto cominciare le proprie attività sul territorio.

I nostri obiettivi principali sono:

  • Sensibilizzare i cittadini sul problema dell’ictus, in tutti i suoi aspetti (prevenzione, cura, riconoscimento dei segni di insorgenza, riabilitazione, assistenza post acuto). Inoltre, vogliamo testimoniare attraverso la nostra esperienza che, in casi fortunati, l’ictus si può anche “vincere”: L’accettazione della disabilità e la ricerca con coraggio e fiducia di una nuova dimensione possono migliorare sensibilmente la qualità della vita di coloro che sono stati colpiti da ictus;
  • Aiutare i pazienti e le loro famiglie, sia nell’evento acuto che al momento delle dimissioni. Vorremmo essere vicini a coloro che sono impegnati nell’assistenza al proprio familiare e creare occasioni di incontro e di condivisione delle proprie esperienze, che aiutino ad affrontare il disagio sociale in cui vivono;
  • Stimolare gli amministratori pubblici e della sanità ad organizzare campagne di prevenzione, ad adottare interventi di supporto e aiuto per soddisfare i bisogni assistenziali nella fase cronica, dopo le dimissioni, e per ovviare al senso di abbandono solitudine nel quale vivono i malati e le loro famiglie.
  • Promuovere la ricerca scientifica sulle possibilità sia di prevenzione sia di diagnosi sia di terapie farmacologiche.